“Canteen” – Radio clandestina a onde corte

In collaborazione con www.usarmy1944.com ho realizzato questa replica della radio clandestina “canteen”, che è stata realizzata dal personale dell’esercito americano nel campo di prigionia giapponese Cabanatuan nelle Filippine durante la seconda guerra mondiale.

L’articolo su usarmy1944 è qui.

La borraccia e le cuffie ad alta impedenza sono state fornite da Antonio di usarmy1944, il montaggio è stato eseguito da me con qualche piccola modifica allo schema, in questo montaggio ho cercato di usare materiale di recupero vintage per mantenere lo spirito dell’oggetto.

DSCN5742

DSCN5744

DSCN5745

DSCN5746

I condensatori a carta sono stati svuotati e dentro ho nascosto dei condensatori moderni, per mantenere un’astetica vintage anche del cablaggio e non solo quella esterna.

DSCN5747

DSCN5748

DSCN5749

Il mio schema

canteen SW radio

Per la mia realizzazione ho preferito usare una valvola con il filamento a 12 volt perchè è più facile trovare batterie a 12volt che non a 6 volt, quindi alimentare il filamento risulta più comodo, ovviamente ho usato una valvola metallica di provenienza militare. Il condensatore variabile che ho usato io aveva già la demoltiplica dei giri dell’alberino integrata e ho considerato superfluo mettere un secondo variabile per la sintonia fine, in tutti i modi provato il ricevitore reputo sia una finezza inutile in quanto la sintonia è abbastanza larga. Stessa cosa per il variabile posto in serie all’antenna, io ci ho messo un condensatore fisso da 50 pico. Il progetto originale prevedeva la ricezione della gamma da 3,8 a 7,5Mhz io ho ricalcolato la bobinetta per cercare di coprire la gamma da 6 a 18Mhz “circa”.

Con il mio variabile che arrivava a 275pico massimi la mia bobinetta L1 è composta ad 15spire di rame con presa alla quarta spira.

Ho provato ad alimentare poi il circuito con il mio alimentatore da banco e ho visto che con tensione inferiori a 65/70 volt il volume di ricezione è veramente basso (a25volt non si sente nulla), sebbene il progetto originale dica che può essere alimentata ad 25 a 90volt.

Il pin 1 della valvola va collegato a massa se usate una valvola metallica.

Per alimentare il circuito è necessario dotarsi di alimentatori lineari stabilizzati oppure con batterie. Per l’alimentazione del filamento consiglio l’uso di una batteria a gelatina, ossia quelle della foto qui sotto:

batteria-12v

Mentre per l’anodica consiglio di porre in serie 10 pile da 9volt, l’assorbimento anodico è abbastanza basso e le pile dovrebbero avere una durata accettabile.

Se alimentate il circuito con alimentatori da banco switcing in cuffia sentirete solo del rumore perchè questi alimentatori generano una marea di rumore RF, il ricevitore può essere disturbato da luci al neon, lampadine a basso consumo computer e altri elettrodomestici posti nelle sue vicinanze. È meglio collegare la massa del circuito a terra mentre l’antenna più è lunga meglio è, l’uso di filo elettrico con sezione elevata da risultati migliori, cioè meglio la “grossezza” che la lunghezza.

Nelle mie prove ho ascoltato chiaramente stazioni cinesi, russe e francesi oltre a diverse trasmissioni RTTY presenti normalmente nella gamma OC.

Continue reading...

2 Responses to “Canteen” – Radio clandestina a onde corte

  • se l’accordo LC che indichi copre la gamma OM dovrebbe funzionare senza problemi.

  • Buonasera, se volessi replicarla per ricevere le onde medie pensavo ad una bobina da 108 spire filo diametro 0,25, supporto cilindrico in cartone diam. 0,3 e presa alla 88ma spira e variabile da 470 pF. Potrebbe funzionare?
    Saluti e complimenti per il sito.
    Andrea

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

PPP con valvole 2A3 – Progetto Libero

Prsesento un nuovo progettino libero nato dal recupero di un’impresentabile…

DSCN5499

Quando ho aperto il coperchio ho trovato la solita ragnatela a penzoloni senza nessun tipo di ancoraggio, lo schema elettrico sarebbe da mettere sui libri, nel capitolo “come non va fatto un’amplificatore valvolare”, non mi dilungo sulle doti mancanti dell’oggetto smontato per recupero componenti e presento il mio schema elettrico (clicca per ingrandire):

La mia opera di ricostruzione ha inizio, mi sento come quei tizi della TV che prendono una cariola di macchina e la trasformano in un mostro, ma la mia opera sarà ben più modesta.

DSCN5497

Vernice spray, tutto in economia.

DSCN5498

Ora dovrò lottare con quei trasformatori, uno di alimentazione pieno di secondari molti dei quali da mettere in parallelo per per alimentare le valvole come si deve; una sola raddrizzatrice 5Z3 invece di due 5U4, le 2A3 alimentate in coppia invece che singolarmente, sarò purtroppo obbligato però ad alimentare le finali in CA (fare una CC con le tensioni a mia disposizione e senza spazio per dissipatori di calore è impossibile), le valvole di segnale invece le alimenterò in alternata mettendo solo una resistenza in serie al secondario da 11,5 volt che le alimentava prima in CC. Il problema più grosso restano le finali è improbabile che riesca ad eliminare totalmente il ronzio.

Come sfasatrice userò la 6SN7 che c’era prima, ma usata come long tail invece che catodina. Lo zoccolo noval in precedenza era usato per un’occhio magico VU Meter (che si fulminava ogni 2 giorni sul quel circuito), io ho eliminato l’occhio magico dal mio progetto per montare una ECF80, userò la sezione pentodo della ECF80 per fare un pozzo di corrente (o CCS) sotto la 6SN7 e la sezione triodo simile al triodo di una ECC82 (più esattamente è il triodo di una ECC84, che è molto simile alle ECC82) per fare l’ingresso.

DSCN5502

DSCN5507

Il lavoro non è stato impegnativo anche se durante la messa a punto si son presentanti un paio di problemini fastidiosi ma che sono riuscito a sistemare, purtroppo non sono riuscito ad aumentare la potenza in quanto il secondario dell’anodica del trasformatore (non fatto da me) si siede più di quello che mi aspettavo e perchè l’impedenza primaria del trasformatore non è proprio corretta.

Sostanzialmente le valvole sono polarizzate quasi in classe A, il circuito lavora con una distorsione molto bassa fino a 10watt, poi da 10watt in avanti, quando inizia a sbordare in classe AB, la sezione di alimentazione si mette a sedere, cade da circa 300volt a 270 o meno quando non dovrebbe, anche il secondario che ho usato per i filamenti delle valvole piccole ha cadute molto alte rispetto quello che mi aspettavo, in fase progettuale avevo tenuto conto della resistenza DC degli avvolgimenti ma si vede che il trasformatore non è serrato bene e ha problemi di induzione.

Ho dovuto tenere il bias molto basso sempre per evitare cadute esagerate di tensione, alla fine sono molto deluso perchè ottengo la potenza che si sarebbe potuta ottenere con sole 2 valvole in classe AB fatta bene, come datasheet, con distorsioni probabilmente inferiori. Ciò nonostante sono riuscito ad avere una distorsione comunque inferiore alla versione originale anche se ho usato un pò di NFB e anche considerando che le 4 valvole sono sicuramente tutte smatchate.

Ho aumentato abbastanza il fattore di smorzamento e sembra che sia riuscito a rendere silenzioso l’apparecchio, che nella versione originale aveva un HUM persistente, impossibile da togliere anche se ho alimentato TUTTI i filamenti in corrente alternata. Ho anche eliminato completamente i fenomeni di auto-oscillazione RF che innescavano a caso e tutti i problemi di memoria del segnale che causavano forti persistenze sulla regolazione del bias, ora gli unici 2 condensatori sul segnale sono i 2 che interfacciano la sfasatrice con le 2 coppie di finali, lo stadio di ingresso è completamente DC sia tra triodo di ingresso verso sfasatrice che sull’ingresso stesso.

DSCN5504

Vediamo le strumentali di questa mia versione:

Potenza: 20Watt RMS di picco, 15watt continuativi (decisamente migliorabile con altri trasformatori, portabile a 20 o 30Watt continuativi a seconda dell’impedenza del primario del TU e disponendo di un trasformatore di alimentazione migliore)
Banda Passante: 20Hz -0dB ~ 80kHz -3db
Smorzamento: 2,85
Rout: 2,8ohm
THD a 1 watt: 0,054%
THD a 10 watt: 0,36%
THD a 15Watt: 0,92% (migliorabile se potessi avere meno caduta di tensione anodica sull’alimentazione).

Le analisi di spettro, a 1 Watt

1Watt

A 10 Watt

10Watt

A 15 Watt

15Watt

Continue reading...

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Zenith 7-S-28 – Restauro Estremo

Questa Zenith del 1936 è arrivata a me dopo aver dormito in una cantina umida per decenni e decenni, versava in condizioni pietose.

DSCN5149

Al primo esame noto diversi fili collegati e una spina moderna segno che purtroppo qualcuno ha provato ad alimentarla. Quasi tutte le valvole originali mancavano e al loro posto c’erano altre valvole diverse trapiatante in maniera poco consona.

DSCN5151

Valvole pastrocchiate.

DSCN5462

Telaio sporchissimo.

DSCN5152

E sotto ho trovato i danni peggiori, pezzi che mancavano, pezzi aggiunti addirittura mummificati nella carta e legati con lo spago, decine di fili tagliati e lasciati li così, insomma un vero disastro.

DSCN5153

Ho ridado subito splendore al suo meraviglioso mobile che è stato sverniciato e rilucidato a gomma lacca e applicato una nuova tela.

DSCN5217

DSCN5445

Subito dopo ho preso in mano l’altoparlante che oltre a diversi tagli sul cono aveva la bobina di campo bruciata, l’ho quindi smontato rappezzato e ho riavvolto la bobina di campo.

DSCN5392

Ho riavvolto anche il trasformatore di alimentazione.

DSCN5403

Inizialmente mi sono messo li con l’idea di riparare l’elettronica, ma più ci guardavo dentro più mi convincevo che era una causa persa provarci, l’intero telaio era ricoperto da uno strato di sporco sia fuori che dentro, i fili con isolante in cotone erano ricoperti da un velo di muffa bianca e grigia, tutti i punti di saldatura sporchissimi impastavano lo stagnatore e intasavano l’aspirastagno, ho trovato un sacco di fili tagliati lasciati li senza l’altra metà, quindi non sapevo dove andavano a finire, erano stati sostituiti parecchi componenti con modifiche che capiva probabilmente solo chi le ha fatte (sempre che avessero un senso), in fine nel telaio c’erano segni della passata presenza di topi (fili rosicchiati) e maneggiare il telaio liberava una forte puzza di muffa che appestava la stanza e probabilmente non era nemmeno salutare da respirare. Tutte le bobine nei barattoli rischiavano di avere delle interruzioni interne e andavano smontate per essere revisionate, siccome per smontarle era necessario sventrare il circuito alla fine ho preso la decisione di smontare TUTTO… LAVARE L’INTERO TELAIO CON ACQUA E SAPONE, ovviamente solo le parti che potevano sopportare il lavaggio con acqua, altre parti le ho lavate con prodotti per elettronica.

DSCN5446

DSCN5447

Dopo il lavaggio ha assunto un’altro colore, ha perso l’odore di muffa e i fili di cotone da grigio fumo hanno riacquistato il loro colore, ora non mi resta che ricostruire tutta la radio per intero partendo dallo schema elettrico, questo lavoro mi richiederà parecchio tempo.

Continuo con una bella lavata al variabile che ne aveva veramente bisogno.

DSCN5448

DSCN5449

DSCN5450

Il circuito lentamente viene ricostruito, in questa foto ho già ricostruito quasi tutto ad eccezione dello stadio di sintonia e del preselettore di ingresso, in questo caso non è stato fatto un restauro conservativo perchè non interessa e si vuole solo un restauro funzionale.

DSCN5483

Nelle foto qui sotto: sono arrivato a ricostruire quasi tutto il circuito ad eccezione della sezione del preselettore d’antenna perchè ci sono delle discrepanze tra lo schema in mio possesso e il telaio della radio che monta dei compensatori che non appaiono sullo schema e perchè una delle bobine della radio è tutta strappata e devo trovare un modo per sostituirla. Il telaio è già stato alimentato, ho tentato di allineare con successo le medie frequenze per assicurarmi che tutto quello montato fin’ora funzionasse correttamente.

DSCN5524

DSCN5525

Nelle foto sotto ho finito di montare tutto il circuito, ora non resta che alimentarlo e iniziare a vedere se ci sono errori nel circuito o gamme che non si allineano, auguratemi buona fortuna.

DSCN5581

DSCN5582

Restauro dell’elettronica completo.

DSCN5697

DSCN5699

Questa radio fa dannare fino all’ultimo, poco dopo averla rimontata s’è spezzata la linguetta che muoveva l’indicatore di gamma della scala parlante… più l’antipatia di doverla rismontare che altro.

DSCN5698

Mancano solo le manopole e uno schienalino per per ora farò in compensato.

Continue reading...

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.