Magnadyne SV59 – Restauro estremo e conversione FM

Questa radio mi è arrivata in pessime condizioni, in tempi antichi si era bruciato il trasformatore di alimentazione e diverse altre cose dentro, qualcuno ha provato a sostituire il trasformatore originale con un’altro (si può notare che il trasformatore ha un suo cambio tensione, ma un’altro cambio tensione è presente sul telaio, quindi il trasformatore non è io suo originale). Avevano provato a ripararla ma facendo solo un gran pasticcio, la radio presentava un gran numero di fili e componenti staccati, mancavano dei pezzi, numerosi conduttori erano rovinati, oltre a questo era parecchio sporca. Ho quindi smontato l’altoparlante e tutta la maschera frontale con la scala parlante e il trasformatore di alimentazione (antico ma funzionante) e ho dato una bella lavata al telaio.

Quindi ho smontato la piastrina centrale (che ciondolava appesa a pochi fili rimasti integri)…

Quindi, schema alla mano, ho cominciato a ricostruire l’intera radio…

La cosa più antipatica, cosa già successa con altre radio, è che gli schemi ufficiali che si trovano di questa radio hanno la 6A8g come valvola convertitrice, ma su questa c’era una WE20 e diverse resistenze di valore differente anche nei pressi dell 6K7 e ovviamente essendo il circuito tutto pasticciato non era possibile risalire allo schema originale, quindi non mi è restata nessuna scelta che smontare lo zoccolo a bicchiere della WE20 per montare un’octal e sostuirla con una 6A8 seguendo l’unico schema a mia disposizione… questo dovrebbe far riflettere i pasticcioni che si cimentano in lavori a che non sanno portare a termine, perchè rimediare ai loro pasticci diventa sempre molto laborioso e molto costoso. È vero che mi faccio pagare a ore ma sono lavori molto tediosi e sinceramente preferirei non doverli fare. Se la radio non fosse stata pasticciata sarei riuscito a ripristinarla con la sua We20.

Dopo la bellezza di 24 ore di mano d’opera sono riuscito a terminare la ricostruzione del telaio e ad eseguire la prima accensione sotto variac…

Quindi l’installazione del modulo FM

Ecco il telaio finito

Il mobile è stato restaurato da Rita Stefani tornando splendente come nuovo.

Ed ecco la radio completata…

… e finalmente in funzione …

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Bobinatrice a Nido D’ape

Il KIT di plastiche per realizzare la bobinatrice costa €40,00 compresa spedizione, chi fosse interessato all’acquisto può contattarmi tramite la form contatti.

Questo progetto è dedicato ai riparatori di radio, capita infatti a volte di trovarsi delle radio con delle bobine a nido d’ape guaste o bruciate e in assenza di un relitto da cui recuperare i ricambi diventa impossibile sostituirle se non avvolgendone una nuova, ma avvolgere una bobina a nido d’ape non è una cosa facile. Su internet ci sono già alcuni progetti, il primo appare su “Le Radio di Sophie” completamente fatta a mano ma presenta dei componenti con forme molto precise che risulta difficile realizzare in casa, il secondo è un sito personale di Fabrizio Marzi (che non esiste più) che si è ispirato al lavoro trovato sulla radio di sophie e ha realizzato buona parte della bobinatrice usando la stampa 3D, e che mi ha mandato gentilmente i modelli 3D. Purtroppo il progetto non è ben documentato e inizialmente è stato difficile anche capire quanti pezzi del tal modello 3D serviva stampare per assemblarla, non si capivano le quote e altre cose quindi alla fine il progetto è stato parzialmente reingegnerizzato, il risultato è questo:

Alcune parti sono state modificate, è stato tolto il motorino elettrico per optare per un’azionamento a manovella, chi fosse interessato a montarsene una potrà ordinarmi per 40€ il set di parti in plastica, i restanti materiali necessari per il montaggio sono questi:

  • Una basetta di legno 21,5×21,5cm
  • angolare di alluminio 25x25mm 1 metro
  • tondino di alluminio diametro 6mm 1 metro
  • viti diametro 3×6 mm con dadi
  • molle a compressione diametro interno 6,5 mm N°3
  • molla a trazione per comando contagiri N°1
  • 1 maschio M3
  • 1 filiera M6
  • 1 contascatti
  • 2 dadi M6
  • 2 dadi M6 con galletto in plastica

In tutti i componenti in plastica vanno ripassati i fori con alesatore da 6 mm per pulire le bave della stampante 3D. Tutti i fori di 1,5 mm vanno allargati a 2,25 mm e filettati M3. Il foro del rinvio va allargato a 1,5mm. La rotella del rinvio va allargato il foro a 1,6mm. Sul guidafilo, il foro di uscita va portato alle dimensioni di un ago e controllati i passanti.

Queste sono le bobine che è possibile realizzare con questa bobinatrice

Bobinatrice in movimento

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3 Responses to Bobinatrice a Nido D’ape

  • no, quelle degli altoparlanti non sono bobine a nido d’ape, ti serve una bobinatrice normale di piccole dimensioni, prova a cercare la FZ-160 è la + piccola che esista, manuale non motorizzata. Ne ho una anche io per le piccole riparazioni e le robe piccole o con fili molto sottili è comoda. Ma è roba cinese e dovrai farla rettificare, va rettificato l’albero per la regolazione del passo e va ribaltato l’albero che muove il guidafilo per farla avvolgere con filo che passa sopra invece che sotto e anche ricavarti una nuova scala con i passi dei fili… conta 200€ di macchina 200€ di spedizione e 200€ per farla rettificare, oppure hai fortuna è trovi una bobinatrice usata qui in italia che non sia una crosta di ruggine e a un prezzo umano e che non abbia già comprato qualcuno prima di te e sia rimasta solo l’inserzione online

  • Si può utilizzare anche per “rifare” bobine mobili per altoparlanti?

  • Molto carina ed utile. Uno strumento indispensabile per autocostruttori e riparatori.

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Radio Gnomo – La radio a valvole più piccola mai costruita

Se sei interessato ad ottenere un trasformatore audio di ricambio per la tua gnomo ti potrebbe interessare leggere questa pagina.

Ho ricevuto questa Gnomo in condizioni abbastanza precarie, mancavano totalmente le scale parlanti e aveva subito una caduta… La parte più laboriosa è stata ricomporre la plastica blu vicino alla manopola della sintonia, le colle erano inutili e avrebbero tenuto per 10 minuti, sono andato di prepotenza fondendo la plastica con il saldatore e ricongiungendo i pezzi per poi modellarli a caldo, ho aggiunto degli spezzoni di filo in acciaio armonico per consolidare la struttura, il lavoro alla fine non è venuto per niente male!

Ho poi riparato il pezzo mancante del mobiletto…

Mancavano le scale parlanti, quindi le ho stampate!

Ho avuto poi non poche difficoltà a rimettere su la funicella di sintonia che si è anche spezzata al primo tentativo di rimettere in tensione la molla, il resto del lavoro sulla parte elettrica si è limitato alla sostituzione dei poi condensatori, le resistenze ad impasto nere stranamente andavano tutte, ho poi ovviamente scollegato il diodo al selenio e messo un normale diodo al silicio.

Prima

Dopo

Una volta accesa ha funzionato subito.

Ovviamente il circuito di questa radio non è per niente sensibile, per dimostrare il funzionamento nel video qui sotto ho usato il trasmettitore OM.


Qui sotto potete vedere il lavoro di restauro di un’altra Gnomo

Ho recuperato questo esemplare a un prezzo d’occasione, è la rarissima GNOMO, senza dubbio la radio a valvole più piccola mai realizzata. Ricevitore a rilevazione diretta: nessuna amplificazione RF, nessuna conversione di frequenza, solo un semplice circuito accordato collegato al diodo di una UAF42 e il segnale demodulato viene amplificato dal pentodo sempre della UAF42 per essere inviato poi alla finalina audio UF42.

Visto la “relativamente” bassa tensione di alimentazione del circuito (150volt) non ho cambiato quasi nulla tranne occultare 2 condensatori nuovi dentro al corpo del vecchio facon e mettere un diodo al silicio in parallelo al suo originale e vecchio diodo al selenio ormai stanco (erogava solo 75/80volt).

Dopo una bella pulita al mobile ho applicato 2 repliche autoadesive delle scale parlanti e montato una replica dello schienalino (l’originale mancava).

Il ricevitore è relativamente poco sensibile dato la semplicità del circuito, in condizioni di scarsa propagazione appare completamente muto, in condizioni di propagazione invece si riceve un discreto fruscio e qualche volta si sente anche questa stazione lontana, la ricezione ovviamente è ottima se nella stanza è acceso un trasmettitore in ondemedie, la qualità dell’audio ricevuto in questa condizione è molto buono.

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