Gizeta Radio mod. 80 – restauro “semi” estremo

Questa radio era rimasta abbandonata in una soffitta per anni. Nata come scatola di montaggio mi è stata consegnata per essere riportata in vita, purtroppo colui che la assemblò all’epoca non era molto esperto, quando ho guardato sotto al telaio ho trovato una manciata di componenti buttati li, fissati l’uno con l’altro senza uno straccio di un’ancoraggio, saldature incerte, molte delle quali rotte.

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A mio giudizio quel pastrocchio non era riparabile, il circuito andava ricostruito ma lo schema non è disponibile, mi metto al computer a consultare la mia raccolta di schemi cerca e ricerca trovo lo schema della “liar modello 555”, stesso identico set di valvole, abbastanza basilare… Bene ricostruiamo la radio con lo schema di un’altra, tanto ero sicuro che la cosa sarebbe riuscita. Ripulisco il telaio quasi del tutto…

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Testo poi il trasformatore di alimentazione che dava fuori una tensione anodica (CA) di 360+360volt (troppo..) ronzava e assorbiva molto di primario, quindi evidentemente guasto.

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In questo caso non ho voluto riavvolgere il trasformatore perchè forse non ne valeva la pena, mi sono messo a “razzare” nei vari pezzi recuperati da radio demolite per vedere se trovavo qualcosa di compatibile e mi è venuto in mano questo:

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6,3v, 4v, 300+300 … le dimensioni circa come l’originale… aggiudicato ! Ho ricostruito il circuito da schema, tarato MF e gruppo RF (questa radio è incredibilmente sensibile e selettiva, raramente sento così tante stazioni anche in OM e con una sintonia così stretta da non credere !). Ho avuto rogne con una sezione del variabile che andava in corto in alcuni punti della corsa (risolto) e son diventato di gomma a mettere su la funicella di sintonia che passava dietro il supporto della scala parlante che però non si poteva togliere perchè alcune puleggine era fissate su di essa, alla fine dopo parecchie ore ho potuto riassemblare il tutto con il risultato che potete vedere in foto.

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Nota: purtroppo non ho fatto foto del prima del mobile sappiate comunque che mancavano pezzi di impiallacciatura, era piena di screpolature e aveva anche una scritta incisa con un chiodo sul davanti.

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“Canteen” – Radio clandestina a onde corte

In collaborazione con www.usarmy1944.com ho realizzato questa replica della radio clandestina “canteen”, che è stata realizzata dal personale dell’esercito americano nel campo di prigionia giapponese Cabanatuan nelle Filippine durante la seconda guerra mondiale.

L’articolo su usarmy1944 è qui.

La borraccia e le cuffie ad alta impedenza sono state fornite da Antonio di usarmy1944, il montaggio è stato eseguito da me con qualche piccola modifica allo schema, in questo montaggio ho cercato di usare materiale di recupero vintage per mantenere lo spirito dell’oggetto.

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I condensatori a carta sono stati svuotati e dentro ho nascosto dei condensatori moderni, per mantenere un’astetica vintage anche del cablaggio e non solo quella esterna.

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Il mio schema

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Per la mia realizzazione ho preferito usare una valvola con il filamento a 12 volt perchè è più facile trovare batterie a 12volt che non a 6 volt, quindi alimentare il filamento risulta più comodo, ovviamente ho usato una valvola metallica di provenienza militare. Il condensatore variabile che ho usato io aveva già la demoltiplica dei giri dell’alberino integrata e ho considerato superfluo mettere un secondo variabile per la sintonia fine, in tutti i modi provato il ricevitore reputo sia una finezza inutile in quanto la sintonia è abbastanza larga. Stessa cosa per il variabile posto in serie all’antenna, io ci ho messo un condensatore fisso da 50 pico. Il progetto originale prevedeva la ricezione della gamma da 3,8 a 7,5Mhz io ho ricalcolato la bobinetta per cercare di coprire la gamma da 6 a 18Mhz “circa”.

Con il mio variabile che arrivava a 275pico massimi la mia bobinetta L1 è composta ad 15spire di rame con presa alla quarta spira.

Ho provato ad alimentare poi il circuito con il mio alimentatore da banco e ho visto che con tensione inferiori a 65/70 volt il volume di ricezione è veramente basso (a25volt non si sente nulla), sebbene il progetto originale dica che può essere alimentata ad 25 a 90volt.

Il pin 1 della valvola va collegato a massa se usate una valvola metallica.

Per alimentare il circuito è necessario dotarsi di alimentatori lineari stabilizzati oppure con batterie. Per l’alimentazione del filamento consiglio l’uso di una batteria a gelatina, ossia quelle della foto qui sotto:

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Mentre per l’anodica consiglio di porre in serie 10 pile da 9volt, l’assorbimento anodico è abbastanza basso e le pile dovrebbero avere una durata accettabile.

Se alimentate il circuito con alimentatori da banco switcing in cuffia sentirete solo del rumore perchè questi alimentatori generano una marea di rumore RF, il ricevitore può essere disturbato da luci al neon, lampadine a basso consumo computer e altri elettrodomestici posti nelle sue vicinanze. È meglio collegare la massa del circuito a terra mentre l’antenna più è lunga meglio è, l’uso di filo elettrico con sezione elevata da risultati migliori, cioè meglio la “grossezza” che la lunghezza.

Nelle mie prove ho ascoltato chiaramente stazioni cinesi, russe e francesi oltre a diverse trasmissioni RTTY presenti normalmente nella gamma OC.

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2 Responses to “Canteen” – Radio clandestina a onde corte

  • se l’accordo LC che indichi copre la gamma OM dovrebbe funzionare senza problemi.

  • Buonasera, se volessi replicarla per ricevere le onde medie pensavo ad una bobina da 108 spire filo diametro 0,25, supporto cilindrico in cartone diam. 0,3 e presa alla 88ma spira e variabile da 470 pF. Potrebbe funzionare?
    Saluti e complimenti per il sito.
    Andrea

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