Albi 30A – Allocchio Bacchini

Sebbene questo sia un’amplificatore lo pubblico nella sezione delle radio d’epoca perchè non è considerabile nemmeno lontanamente HiFi, l’ho restaurato perchè mi è stato richiesto, ma sostanzialmente non ha utilizzi.

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Non si presentava in cattive condizioni…

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Se non che un roditore avesse rosicchiato cose qua e la… (mi chiedo, biologicamente parlando, come faccia un topo a trarre nutrimento da questi “cibi”). Il trasformatore di uscita era interrotto.

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Ho riavvolto un trasformatore d’uscita nuovo uguale al vecchio e occultato nuovi elettrolitici dentro i barilotti svuotati dei vecchi. Ho sostituito un paio di condensatori a carta in perdita e il circuito è tornato a funzionare. Eroga una ventina di watt con tassi di distorsione significanti e una banda passante che è circa di 150Hz~10khz -3b su carico di 350ohm, ma questo (come tutti quelli della stessa natura) non è nato per ascoltare musica ma per portare il parlato in locali quali parrocchie, aule scolastiche, tombolate e tutti i posti dove ci fossero parecchi altoparlanti disseminati nell’ambiente (su 350ohm si possono collegare una quarantina di altoparlanti da 8ohm posti in serie).

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Eccolo finito.

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1 Responses to Albi 30A – Allocchio Bacchini

  • Dovrebbe essere dei primi anni 50
    Come architettura di cablaggio è una vera opera d arte.
    Dovrebbe essere un ac 3000

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Advance Science XS-225R

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Ho ricevuto questo amplificatore a valvole circuiti integrati perchè non andava un canale, quando l’ho tolto dalla scatola ho notato subito la sua incredibile leggerezza, impossibile per un vero valvolare, immaginavo già cosa fosse realmente, tolgo 2 viti e ve lo mostro…

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Ecco cosa suona veramente di questo amplificatore un pugno di operazionali che pilotano 4 bei chip in TO220.. e le valvole? bhe quelle sono la parte bella, perchè l’amplificatore funziona anche senza, e addirittura meglio !

Allora questo amplificatore monta due 6N2 e due EL84. Le 6N2 sono alimentate a 12volt d’anodica e le EL84 a 22volt, esse non sono connesse come amplificatori di tensione (uscita anodica) dove seppur malamente (viste le tensioni anodiche veramente troppo basse) potevano provare ad amplificare, ma sono connesse ad inseguitore catodico, l’inseguitore catodico è un circuito a guadagno unitario intrinsecamente retroazionato al 100%. Sostanzialmente le valvole in questo amplificatore sono assolutamente vestigiali… inutili… una mera decorazione estetica. La connessione nel circuito con questa configurazione è solo per dare l’impressione che servano a qualcosa perchè se le togli l’amplificatore effettivamente diventa muto ma la loro funzione resta inutile, infatti è possibile (come mostro nel video qui sotto) eliminare le valvole e bypassarle con un ponticello che l’amplificatore continua a funzionare addirittura con un tasso di distorsione leggermente inferiore e una potenza leggermente superiore !!!

Ho semplicemente ponticellato i pin di griglia e catodo delle varia valvole del canale.

Le strumentali

Distorsione:
Con le valvole inserite a 1Watt RMS: 0,079%
Senza valvole a 1 Watt RMS: 0,05%

Potenza:
Con le valvole inserite: 10Watt RMS su 8ohm
Senza valvole: 15Watt RMS su 8ohm

Banda passante: 35Hz~48khz -3db invariata sia con che senza valvole.

Conclusioni

Potrà essere il mio giudizio personale, ma io credo che le valvole in questo apparecchio siano inutili, questo è un’amplificatore a transistor punto a basta, di certo è assolutamente da evitare lo spenderci soldi in valvole costose, messe li a far niente e ad evvelenarsi (l’avvelenamento del catodo avviene quando si fan funzionare valvole a tensioni anodiche troppo basse). Anzi sinceramente io credo che potrebbe suonare molto meglio eliminando le valvole del tutto. E credo che si possano avere gli stessi risultati spendendo anche meno, con un’apparecchio senza inutili decorazioni estetiche.

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PPP con valvole 2A3 – Progetto Libero

Prsesento un nuovo progettino libero nato dal recupero di un’impresentabile…

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Quando ho aperto il coperchio ho trovato la solita ragnatela a penzoloni senza nessun tipo di ancoraggio, lo schema elettrico sarebbe da mettere sui libri, nel capitolo “come non va fatto un’amplificatore valvolare”, non mi dilungo sulle doti mancanti dell’oggetto smontato per recupero componenti e presento il mio schema elettrico (clicca per ingrandire):

La mia opera di ricostruzione ha inizio, mi sento come quei tizi della TV che prendono una cariola di macchina e la trasformano in un mostro, ma la mia opera sarà ben più modesta.

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Vernice spray, tutto in economia.

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Ora dovrò lottare con quei trasformatori, uno di alimentazione pieno di secondari molti dei quali da mettere in parallelo per per alimentare le valvole come si deve; una sola raddrizzatrice 5Z3 invece di due 5U4, le 2A3 alimentate in coppia invece che singolarmente, sarò purtroppo obbligato però ad alimentare le finali in CA (fare una CC con le tensioni a mia disposizione e senza spazio per dissipatori di calore è impossibile), le valvole di segnale invece le alimenterò in alternata mettendo solo una resistenza in serie al secondario da 11,5 volt che le alimentava prima in CC. Il problema più grosso restano le finali è improbabile che riesca ad eliminare totalmente il ronzio.

Come sfasatrice userò la 6SN7 che c’era prima, ma usata come long tail invece che catodina. Lo zoccolo noval in precedenza era usato per un’occhio magico VU Meter (che si fulminava ogni 2 giorni sul quel circuito), io ho eliminato l’occhio magico dal mio progetto per montare una ECF80, userò la sezione pentodo della ECF80 per fare un pozzo di corrente (o CCS) sotto la 6SN7 e la sezione triodo simile al triodo di una ECC82 (più esattamente è il triodo di una ECC84, che è molto simile alle ECC82) per fare l’ingresso.

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Il lavoro non è stato impegnativo anche se durante la messa a punto si son presentanti un paio di problemini fastidiosi ma che sono riuscito a sistemare, purtroppo non sono riuscito ad aumentare la potenza in quanto il secondario dell’anodica del trasformatore (non fatto da me) si siede più di quello che mi aspettavo e perchè l’impedenza primaria del trasformatore non è proprio corretta.

Sostanzialmente le valvole sono polarizzate quasi in classe A, il circuito lavora con una distorsione molto bassa fino a 10watt, poi da 10watt in avanti, quando inizia a sbordare in classe AB, la sezione di alimentazione si mette a sedere, cade da circa 300volt a 270 o meno quando non dovrebbe, anche il secondario che ho usato per i filamenti delle valvole piccole ha cadute molto alte rispetto quello che mi aspettavo, in fase progettuale avevo tenuto conto della resistenza DC degli avvolgimenti ma si vede che il trasformatore non è serrato bene e ha problemi di induzione.

Ho dovuto tenere il bias molto basso sempre per evitare cadute esagerate di tensione, alla fine sono molto deluso perchè ottengo la potenza che si sarebbe potuta ottenere con sole 2 valvole in classe AB fatta bene, come datasheet, con distorsioni probabilmente inferiori. Ciò nonostante sono riuscito ad avere una distorsione comunque inferiore alla versione originale anche se ho usato un pò di NFB e anche considerando che le 4 valvole sono sicuramente tutte smatchate.

Ho aumentato abbastanza il fattore di smorzamento e sembra che sia riuscito a rendere silenzioso l’apparecchio, che nella versione originale aveva un HUM persistente, impossibile da togliere anche se ho alimentato TUTTI i filamenti in corrente alternata. Ho anche eliminato completamente i fenomeni di auto-oscillazione RF che innescavano a caso e tutti i problemi di memoria del segnale che causavano forti persistenze sulla regolazione del bias, ora gli unici 2 condensatori sul segnale sono i 2 che interfacciano la sfasatrice con le 2 coppie di finali, lo stadio di ingresso è completamente DC sia tra triodo di ingresso verso sfasatrice che sull’ingresso stesso.

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Vediamo le strumentali di questa mia versione:

Potenza: 20Watt RMS di picco, 15watt continuativi (decisamente migliorabile con altri trasformatori, portabile a 20 o 30Watt continuativi a seconda dell’impedenza del primario del TU e disponendo di un trasformatore di alimentazione migliore)
Banda Passante: 20Hz -0dB ~ 80kHz -3db
Smorzamento: 2,85
Rout: 2,8ohm
THD a 1 watt: 0,054%
THD a 10 watt: 0,36%
THD a 15Watt: 0,92% (migliorabile se potessi avere meno caduta di tensione anodica sull’alimentazione).

Le analisi di spettro, a 1 Watt

1Watt

A 10 Watt

10Watt

A 15 Watt

15Watt

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