Radio Kosmophon – Europhon e Ansaldo Lorenz riparate e convertite in FM

Non si conosce nemmeno il modello preciso di questa radio anche se sembra montare lo stesso telaio di almeno altre 3 radio simili che appaiono su radiomuseum.org tutti anonimi. Sulla scala parlante appare la scritta “lorentz” e si presume quindi che sia una Ansaldo Lorenz che monta però un telaio che reca la stampigliatura “Kosmophon”, il telaio sembra lo stesso della RM52 ma monta valvole 6BE6 / 6BA6 / 6AT6 invece delle rispettive versioni a 12volt della RM52 (12BE6 / 12BA6 / 12AT6).

In ogni modo è una radio da comodino della metà degli anni 50, molto carina e che ha anche un’ottima ricezione nella gamma OM/OC in modo nativo, molto migliore di tanti radioloni grossi e di marca anche come qualità dell’audio.

Questa mi è stata consegnata in condizioni di originalità, mancavano le manopoline e aveva la bobinetta di oscillatore locale OM staccata dal supporto con i fili strappati. La si voleva dotare di modulo FM e l’oscillatore locale OM era l’unica cosa che serviva, quando si dice che la sfiga ci vede bene…

In ogni modo il restauro è stato abbastanza veloce, con il solito cambio di condensatori e parecchie ore per riuscire a ri-sistemare la bobinetta nella sua sede, dopo aver ripescato 3 fili grossi come capelli che faticavo a vedere anche sotto la lente e per capire dove diavolo andavano a collegarsi orginariamente. Ho installato il modulo fasciettandolo a una delle 2 media e la radio ha funzionato.

Ho poi stampato 3 manopoline con la stampante 3D per completarla.

Eccola in funzione

Kosmophon

Qui sotto una radio marchiata Kosmophon, che usa lo stesso identico telaio e ha solo un mobilino esteticamente diverso.

Ecco in funzione anche questa

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2 Responses to Radio Kosmophon – Europhon e Ansaldo Lorenz riparate e convertite in FM

  • no, all’epoca c’erano decine di piccoli marchi che facevano radioline che alla fine montavano dentro tutte lo stesso telaio identico e variavano tra loro solo nel mobilino esterno e nella scala parlante, di fatto sono tutte uguali… Kosmophon… Europhon… Eurovox… Radio Phonetta… e tantissime altre

  • Ho appena acquistato una radiolina simile.ha un marchio con una “Z” al centro della scala.qualcuno è in grado di sapere il costruttore?

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Reverse RIAA attivo con isolamento galvanico – “pickup simulator”

Lo schema che allego è quello di un piccolo circuito reverse RIAA attivo con isolamento galvanico ottenuto per mezzo di un piccolo trasformatore LT700 nato per utilizzo nelle radioline a transistor e ancora facilmente acquistabile su numerosi siti internet. Il circuito è un vero e proprio simulatore di pickup che vi permette di collegare un generatore di funzioni o un’altra sorgente audio direttamente in un’ingresso phono e visto la sua bassissima impedenza di uscita può essere connesso sia ad un’ingresso MM che ad uno MC.

Sono arrivato a costruire questo circuito come “accessorio” del mio analizzatore ISDS2062B, infatti risulta abbastanza difficile interfacciare il DDS e la sonda stessa dell’ISDS ad un’ingresso phono in quanto il DDS e la sonda stessa sono al limite minimo dell’ampiezza erogabile/misurabile e il rumore di fondo porta a misurazioni imprecise e talvolta anche i giri di massa ci mettono la loro, ho quindi costruito in circuito nel quale potessi sparare il segnale del DDS ad un’ampiezza abbastanza alta da rendere il rumore accettabile e il segnale stesso misurabile agilmente dalla sonda (durante la misura sweep il canale 1 dell’oscilloscopio va connesso direttamente al segnale del DDS). L’LT700 è stato utilizzato in discesa quindi il segnale in uscita sul secondario arriva a livelli compatibili ad un’ingresso phono, l’isolamento galvanico offerto dal trasformatore e il condensatore da 47nF in parallelo all’uscita garantiscono livelli di rumore sufficientemente bassi (circa 1mVPP) da permettere misure attendibili anche se la sorgente (ISDS alimentata dalla porta USB) risulta molto rumorosa (rumore bianco a circa 10mVPP).

Lo schema (clicca per ingrandire)

L’ingresso del circuito è formato dalla rete di resistenze e condensatori che formano il RIAA inverso, a questo ingresso si collega il segnale del generatore di funzioni e la prima sonda dell’analizzatore ISDS. Il secondo stadio è un’inseguitore di source realizzato con un JFET BF256 che ha il compito di abbassare l’impedenza di uscita del RIAA inverso e pilotare l’ingresso del successivo operazionale LM386 che ha il compito di pilotare il primario del trasformatore LT700, la rete formata da R9 e R10 è un negative feedback locale necessario per appiattire la risposta in frequenza dell’LT700 che risulta comunque già molto lineare (a livelli di segnale così deboli) fino a quasi 400khz. Per ovvie ragioni non potevo pescare il segnale di NFB sul secondario perchè avrei perso l’isolamento galvanico necessario a separare la massa del circuito da quella del preamplificatore phono sotto test, in tutti i modi il circuito di uscita resta lineare fino ai 20Hz richiesti.

Il tutto viene alimentato da una pila da 9volt per scongiurare problemi di giri di massa e rumori di vario tipo. Ho realizzato il circuito su un ritaglio di 1000 fori poi ho stampanto una scatolina per prototipi con la stampante 3D e l’ho inscatolato munendolo di connettori RCA, interruttore e led spia.

Qui di seguito il grafico di banda passante che mostra la curva di RIAA inversa dello strumentino e l’analisi di spettro con un THD inferiore allo 0,05%.

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Emerson 584 – Radio a Batterie – Riparazione e costruzione alimentatore.

Modello Sconosciuto

Questa emerson che ho ricevuto (di cui non conosco il modello preciso) apparentemente è uguale alla 584, anche le valvole sono le stesse, ma differisce per utilizzare per i filamenti una batteria da 6volt (filamenti serie) invece di una batteria torcia da 1,5V (filamenti in parallelo). L’altra unica differenza che appare rispetto la 584 è la scocca verde al posto di quella avorio.

Con questa radio mi è stato fornito il suo alimentatore originale che era completamente arrostito, l’ho svuotato e ho ricostruito al suo interno un nuovo alimentatore sfruttando un piccolo trasformatore con 2 secondari per ricavare i 6 volt (60mA) dei filamenti e l’anodica di circa 60/70volt (13mA). La radio aveva poi il filamento della finale audio 3S4 saltato probabilmente quando saltò l’alimentatore originale. A parte una resistenza in ingresso sull’alimentatore che era quasi aperta ho lasciato il resto del circuito in stato di originalità viste le basse tensioni di esercizio i vacchi condensatori a carta, sebbene in perdita, non causano malfunzionamenti particolari. Qui sotto la foto dell’alimentatore prima di essere montato nella scatoletta di lamiera.

Eccola in funzione, la ricezione OM è veramente sensibile e batte molte radio di grosse dimensioni.

Modello 584

Questo radio valvolare a batterie era in buono stato di conservazione, necessitava di riparazione del circuito elettronico, della sostituzione di 2 valvole che non erano le sue e di un’alimentatore da rete in quanto le batterie sono introvabili e mancava completamente il suo alimentatore originale.

Il componente più seccante da riparare è stato questo condensatore a pacchetto, non riuscivo ad alloggiare elegantemente i nuovi elettrolitici e quindi ho dovuto procedere al vero e proprio restauro dello stesso.

Pieno di cera era e pieno di cera è tornato…

Dopo aver riparato il circuito la prova preliminare con gli alimentatori da banco…

Assemblato un alimentatore sostitutivo…

Riparazione e costruzione alimentatore finita, perfettamente funzionante, ottima ricezione.

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1 Responses to Emerson 584 – Radio a Batterie – Riparazione e costruzione alimentatore.

  • Carina, ne ho una identica che faccio però andare con batterie in serie per i filamenti ed un alimentatore di una vecchia VOXSON per l’anodica. Confermo la ottima sensibiità ed aggiungo che l’audio è buono ed addirittura esuberante, viste le piccole dimensioni dell’apparecchietto. Un simpatico, piccolo amico.

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