Questa vega aveva il mobile piuttosto brutto e rovinato.
La parte elettrica non era così malconcia, anche se l’elettrolitico non si rigenerava e la raddrizzatrice era completamente esaurita, ho eseguito il solito cambio di condensatori e ritarato le media frequenze il gruppo RF.
Mancava completamente la manopola per la sezione della gamma, così l’ho rimpiazzata con una manopola provvisoria stampata in 3D, poi un giorno quando si troverà il pezzo originale sarà possibile sostituirla.
Questa radio è stato un lavoro abbastanza di routines, era conservata bene, il mobile non aveva nessun problema e mi è bastato usare un normale detergente per mobili per pulirlo, mentre la parte elettronica ha richiesto la totale sostituzione di tutti i condensatorie di diverse resistenze (era stata costruita con i famigerati condensatori FACON, questa era una di quelle radio che se fosse stata accesa per prova prima della revisione sarebbe andata in corto totale con danni ingenti e costosissimi).
non ce l’ho ma sempre che il circuito non sia devastato, lo schema non serve per la riparazione, i condensatori marci che stacchi sai sia il valore che dove erano attaccati.
Frankenstein penso sia il nome più azzeccato per questa radio che mi è stata portata in riparazione, avevo capito che era un’assemblata d’epoca, una scatola di montaggio, ma non recando nessuna marca non sapevo come intitolare questo articolo e cercando di identificarla ho chiesto qualche parere ad amici su Facebook ricevendo queste risposte:
Le manopole sembrano della effedibi.
MF Geloso, trasformatore Geloso, variabile e meccanica di scala radio E.R.A. Milano.
Mobile in stile Magnadyne… più assemblato di così, forse non si può. La fattura del mobile, nella forma e nel taglio dei pezzi di legno, è tipica dei Magnadyne fine anni ’40.
Secondo me vedendo l’altoparlante e la disposizione dei componenti diversa da quella classica è un kit Peba Pertusati, piccola ditta che produceva anche radioline da poche valvole, sempre anche in kit, oltre che altoparlanti, ovviamente acquistando a sua volta parti staccate da altre ditte.
Quindi più che una scatola di montaggio un vero e proprio collage d’epoca.
La parte elettrica non è stata difficoltosa, ho sostituito o soliti condensatori a carta e ritoccato leggermente le medie frequenze. Ho dovuto rimettere in tensione il filo di sintonia che slittava e fare poche altre cose. Qui sotto le foto a lavoro ultimato:
non ce l’ho ma sempre che il circuito non sia devastato, lo schema non serve per la riparazione, i condensatori marci che stacchi sai sia il valore che dove erano attaccati.
Salve, per caso avrebbe lo schema di questo modello? In rete non riesco a trovarlo da nessuna parte. Grazie in ogni caso.