Trasformatore Single Ended SE6K4-46 per Valvola 46

Presento il mio ultimo prodotto dedicato agli appassionati di alta fedeltà: il trasformatore d’uscita audio HiFi modello SE6K4-46. Progettato specificamente per la valvola tipo 46, questo trasformatore rappresenta un connubio tra tradizione e innovazione, offrendo una qualità musicale senza compromessi.

Specifiche Tecniche del SE6K4-46

Il SE6K4-46 è un trasformatore single-ended dalle caratteristiche straordinarie, progettato per sfruttare al massimo le potenzialità della valvola 46:

  • Impedenza primaria: 6400 ohm
  • Impedenza secondaria: 8 ohm
  • Potenza nominale: 1,25 Watt RMS
  • Banda passante:
    • 10 Hz a -0,2 dB
    • 60 kHz a -1 dB

Grazie a queste specifiche, il SE6K4-46 garantisce una riproduzione musicale fedele e dettagliata, esaltando ogni sfumatura sonora.

La Valvola Tipo 46: Un Tuffo nella Storia

La valvola 46 è un autentico gioiello del passato, ampiamente apprezzata dagli audiofili per le sue caratteristiche uniche. Si tratta di un amplificatore audio “dual grid” di produzione americana, introdotto nel mercato nel 1933. Ecco alcune curiosità tecniche e storiche:

  • Versatilità operativa:
    • In configurazione classe B, con entrambe le griglie collegate insieme.
    • In configurazione classe A, con la griglia esterna collegata all’anodo.
  • Utilizzo storico: Un esempio interessante è il Silvertone 1654, un set audio del 1933 che utilizza tre valvole 46 nello stadio audio, seguendo le configurazioni suggerite nei datasheet dell’epoca: un driver in classe A che pilota una coppia di valvole in classe B.

Questa valvola non solo rappresenta un pezzo di storia dell’elettronica audio, ma offre anche una qualità musicale di altissimo livello, ideale per i puristi del suono.

Prestazioni e Qualità del SE6K4-46

Il trasformatore SE6K4-46 è stato sviluppato per garantire prestazioni eccellenti in ogni situazione, con una banda passante eccezionalmente ampia che va dai 10 Hz (a -0,2 dB) fino ai 60 kHz (a -1 dB). Questo risultato è stato ottenuto grazie a un’attenta progettazione e all’uso di materiali di alta qualità, che assicurano una riproduzione sonora chiara, dinamica e fedele.

Per Chi è Pensato

Questo trasformatore è dedicato agli amanti della valvola 46, una scelta ideale per chi cerca una qualità musicale senza pari e desidera valorizzare ogni dettaglio sonoro. Con il SE6K4-46, è possibile esplorare nuove dimensioni del suono, riscoprendo il piacere di ascoltare musica con un sistema single-ended autentico e raffinato.

Conclusione

Il SE6K4-46 è più di un semplice componente: è un omaggio alla storia dell’alta fedeltà e un invito a sperimentare la purezza del suono valvolare. Scopri come questo trasformatore possa trasformare la tua esperienza di ascolto e portare la tua passione per l’HiFi a un nuovo livello. Se sei interessato all’acquisto contattami!

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Tone Stove: Un Amplificatore Push-Pull in Classe A con Valvole 2A3

Mi è stato portato un vecchio amplificatore che, a prima vista, sembrava un relitto del passato. Era un push-pull con valvole 2A3, originariamente pilotato da valvole ECC88, ma con il tempo aveva perso tutta la sua gloria. L’amplificatore era stato abbandonato in una cantina, dove il suo stato si era deteriorato. Il proprietario, dopo averlo trovato, ha deciso di farlo riparare. Tuttavia, il suo racconto del canale che gracchiava non preparava a quello che ho trovato.

Il Primo Contatto con il relitto

All’accensione dell’amplificatore, il risultato non fu certo incoraggiante. Un canale oscillava autonomamente a 64 kHz, mentre l’altro erogava appena 0,4 watt. Tolto il coperchio e osservato il circuito, era chiaro che l’amplificatore aveva bisogno di una revisione radicale. Le foto che mostro testimoniano lo stato del telaio e degli interni, che apparivano decisamente compromessi. In quel momento, ho capito che l’unica via percorribile sarebbe stata smontarlo completamente e ricostruirlo da zero.

Dallo Smontaggio alla Progettazione

Ho iniziato svuotando la carcassa, lavando accuratamente il telaio che aveva una forte puzza di muffa per via del tempo passato in cantina. Una volta completata la pulizia, ho progettato un nuovo schema elettrico che fosse compatibile con il telaio esistente, mantenendo i trasformatori d’uscita originali. La scelta era di usare quattro valvole 2A3 e due valvole noval per i vari stadi del circuito.

Un dettaglio che ho dovuto affrontare è stato l’uso dei trasformatori interstadio Lundahl LL1621/P-P. Questi trasformatori, secondo il datasheet, non potevano essere pilotati da uno stadio single-ended, ma solo da uno stadio push-pull. Nonostante fosse parte integrante dell’amplificatore originale, dopo averci riflettuto per due giorni, ho deciso di eliminarli.

Al loro posto, ho optato per uno sfasatore di tipo catodyna basato su una ECC82, un triodo per ogni coppia di 2A3, mentre per la valvola di ingresso ho utilizzato una ECC83. Sebbene avessi considerato l’idea di usare un sfasatore long-tail, la necessità di un ulteriore zoccolo noval mi ha fatto optare per la soluzione più semplice e pratica.

Alimentazione e Polarizzazione: Dettagli Cruciali

Un aspetto fondamentale del progetto è stato l’alimentazione delle valvole 2A3. Ho deciso di alimentarle in corrente alternata, con quattro secondari dedicati per ciascuna delle quattro 2A3. Questo approccio ha permesso di separare i filamenti, evitando interferenze tra i bias delle valvole. Ho scelto di implementare una polarizzazione in self-balancing secondo il metodo Blumlein, in modo da bilanciare perfettamente il bias di ogni coppia di 2A3. Questo non solo ha garantito una distribuzione omogenea della corrente, ma ha anche evitato che i trasformatori d’uscita fossero saturati da eventuali correnti continue, ottenendo una maggiore efficienza e una durata uniforme delle valvole.

Per ottenere ciò ho dovuto sostituire il trasformatore di alimentazione con uno specificamente progettato per soddisfare le esigenze del progetto. Utilizzando tecniche avanzate, che vanno oltre l’uso di semplici resistenze per il centraggio del filamento (concedetemi i miei segreti), sono riuscito a evitare ogni ronzio dall’amplificatore.

Tutti i componenti sono saldamente fissati su entrambi i lati a un punto di ancoraggio. Nessun componente dipende dal supporto di altri componenti adiacenti. Ogni punto di ancoraggio è avvitato, comprese le pasticche quadrate di nylon, a cui ho fissato i fili tramite fascette. Anche queste pasticche sono avvitate, senza alcun uso di collanti per il fissaggio dei componenti.

Anche i filamenti delle valvole ECC83/82 sono anch’essi alimentati in alternata, una soluzione di cui mi vanto.

Il Risultato Finale: Performance e Qualità del Suono

Dopo aver assemblato tutto il circuito, il risultato è stato immediatamente soddisfacente e privo di ronzii. Le due coppie di 2A3 lavorano in push-pull in classe A, erogando 6 watt RMS per canale, con un fattore di smorzamento di 4,6 e una distorsione armonica totale (THD) di circa 0,18% a 1 watt. Banda passante Il suono che ne deriva è estremamente pulito, potente, e senza tracce di rumori indesiderati.

Banda passante 20Hz -0,4dB / 75khz -1dB

THD

Quadre a 100Hz / 1khz /10khz

Il progetto del Tone Stove non è stato solo una sfida tecnica, ma anche una vera e propria rivisitazione del classico amplificatore valvolare, ottimizzato per la massima qualità audio, senza compromessi e ideologie.

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3 Responses to Tone Stove: Un Amplificatore Push-Pull in Classe A con Valvole 2A3

  • i trasformatori in dotazione all’amplificatore originale erano trasformatori per pushpull, cmq se vuoi usare più valvole il PP è sempre preferibile al SE, perchè resta il fatto che il trasformatore SE è sempre un trasformatore in sofferenza da DC

  • Domanda da ignorante, ma oltre a un PP che fornisce 6 watt non si poteva fare anche un più semplice SE parallelo sempre per un 6 watt finali?

  • Hai fatto l’ennesima opera d’arte.

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Riparazione amplificatore valvolare Luxman LX33

Luxman: eccellenza e tradizione nell’audio HiFi

Luxman è uno tra i marchi più iconici e rispettati nel mondo dell’HiFi. Fondata nel 1925 in Giappone, l’azienda ha costruito una reputazione solida grazie alla qualità, alla precisione e al design raffinato dei suoi prodotti. I loro amplificatori valvolari, in particolare, sono considerati veri e propri gioielli dell’ingegneria audio, capaci di offrire un suono caldo e avvolgente. Tra i modelli più apprezzati troviamo l’MQ70 e il suo “fratello maggiore” con funzioni aggiuntive, l’LX33. Quest’ultimo è un amplificatore integrato che combina un finale con il celebre circuito del MQ70, un preamplificatore phono RIAA e una sezione toni.

Il problema dell’amplificatore

L’amplificatore Luxman LX33 è stato portato nel mio laboratorio dopo un intervento di rivalvolatura eseguito da un altro tecnico. Il cliente lamentava una disparità di volume significativa tra i due canali e un suono cupo sul canale con il volume inferiore. La situazione richiedeva un’analisi approfondita e un approccio metodico per individuare e risolvere il problema.

Diagnosi iniziale: test delle valvole

Per iniziare, ho utilizzato il tracciacurve computerizzato uTracer per analizzare tutte le valvole, sia quelle montate dal tecnico precedente sia le valvole NOS originali che il cliente aveva fortunatamente conservato. È emerso che il precedente intervento era stato eseguito senza misurazioni, avevano cambiato valvole a “sentimento”.

Molte valvole NOS in ottime condizioni erano state sostituite con valvole moderne forse anche non nuove, spesso con sezioni sbilanciate. In particolare:

  • Era stata installata una ECC85 evidentemente recuperata da una radio d’epoca, con il vetro affumicato e una delle due sezioni fortemente consumata, mentre la ECC85 originale era perfetta.
  • Il criterio di selezione pareva basarsi più sull’aspetto estetico (getter lucenti) che su dati oggettivi, ignorando che i getter scuri delle valvole NOS sono una caratteristica normale legata ai materiali storici.

Questa scelta scorretta aveva compromesso il funzionamento dell’amplificatore, causando parte dei problemi segnalati.

Ripristino delle valvole originali e Analisi dei condensatori

Dopo un’accurata selezione, ho deciso di ripristinare quasi tutte le valvole originali, eccezion fatta per le 4 finali e una coppia di ECC83 moderne che ho lasciato nei due ingressi phono. Successivamente, ho verificato i condensatori, concentrandomi soprattutto sugli elettrolitici e sui condensatori in poliestere. Mentre gli elettrolitici erano in buono stato, alcuni condensatori in poliestere grigi presentavano difetti comuni ai Luxman: capacità fortemente diminuita o del tutto aperti. Ho optato per la sostituzione completa di questi componenti con condensatori degli anni ’80, di qualità paragonabile agli originali. Pur non essendo soluzioni “audiofile”, garantiscono una durata e una stabilità eccellenti. Il nuovo set di valvole e condenstori ha ripristinato la coerenza e l’equilibrio necessari per il corretto funzionamento dell’amplificatore.

Tarature finali

Dopo aver completato la sostituzione delle valvole e dei condensatori, ho eseguito tutte le regolazioni necessarie:

  • Bias e offset
  • Bilanciamento DC del driver

Questi interventi hanno restituito all’amplificatore la sua piena funzionalità e un suono impeccabile.

Note tecniche sull’LX33

L’LX33 è essenzialmente un MQ70 con l’aggiunta di una sezione toni e un preamplificatore phono RIAA. Inoltre, sul retro dell’apparecchio, un ponticello tra due coppie di RCA permette di isolare la sezione finale dalla parte preamplificatrice. Una differenza tecnica significativa riguarda l’uso di valvole ECC82 al posto delle 6240G nell’LX33 e un minore tasso di controreazione, che si traduce in un fattore di smorzamento di circa 7 rispetto al 13 dell’MQ70. Questo valore è comunque ottimo e il minore tasso di controreazione contribuisce positivamente alla qualità sonora e alla stabilità complessiva dell’amplificatore.

Conclusioni

Nonostante la complessità dell’intervento, l’LX33 è tornato a suonare come un vero Luxman, dimostrando ancora una volta che precisione e strumenti di misura sono essenziali per una riparazione efficace. Non includo i classici grafici perché non mi aspettavo cose troppo diverse rispetto l’MQ70 e perchè era sabato sera e la fame ha avuto la meglio! ? Se avete un amplificatore che necessita di assistenza, contattatemi: una diagnosi accurata può fare la differenza.

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2 Responses to Riparazione amplificatore valvolare Luxman LX33

  • Grazie per il tuo messaggio e per aver condiviso la tua esperienza con il Luxman LX33 dopo la riparazione. Sono davvero felice di sapere che l’amplificatore non solo è tornato a funzionare perfettamente, ma ha anche superato le tue aspettative in termini di musicalità e profondità dei toni bassi.

    Il mio obiettivo è sempre quello di offrire il massimo in termini di qualità e soddisfazione, quindi leggere le tue parole è una grande soddisfazione per me.

    Resto a tua disposizione per qualsiasi necessità futura. Non esitare a contattarmi se avrai bisogno di assistenza!

  • Buongiorno, sono il proprietario del Luxman LX33 riparato dal Sig. Bianchini, ho testato per qualche settimana il funzionamento e posso confermare che il Luxman è tornato a funzionare splendidamente, oltre ad essere scomparsi i problemi segnalati, noto una maggiore musicalità ed i toni bassi più profondi. Un grazie al Sig. Bianchini per l’ottimo intervento, se in futuro avrò ancora bisogno non esiterò a rivolgermi ancora a lui.

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