Questo marshall è arrivato con il trasformatore di alimentazione bruciato e i condensatori elettrolitici ormai secchi. Ho proceduto cambiando il trasformatore di alimentazione e i condensatori, e dopo una pulitina al cabinet è tornato come nuovo.
PS: la potenza reale è di 25Watt RMS, negli anni 70 cominciava già la moda (mai passata) di indicare potenze false. Valvole JJ tesla fornite dal proprietario, io avrei montato qualcosa di un pò migliore.
Ho ricevuto in riparazione questo amplificatore per chitarra elettrica Hi.Fi. Binson primi anni 60, potenza dichiarata 40Watt, potenza effettiva 25 max 30watt RMS su 8ohm. L’apparecchio in questione ha un “gemello diverso” nel senso che esiste un’altro “Binson HiFi 40watt” esteticamente uguale, con la stessa circuiteria di preamplificazione ma con una coppia di EL34 al posto delle quattro EL84. Utilizza 10 valvole, nel preamplificatore ci sono tre ECC83 e una ECC82, nel finale una GZ34 una ECC83 e quattro EL84. L’apparecchio in questione non versava in condizioni ottime e purtroppo il padrone l’ha fatto funzionare senza curarsi troppo della sua età, dopo una pulizia veloce del telaio mi accingo a rigenerare i condensatori e scopro che uno dei 2 aveva delle scariche improvvise e casuali (da li a poco trovo la GZ34 che andava solo a metà). In tutti i modi ho sostituito gli elettrolitici e ricablato un cordone di alimentazione nuovo.
Il telaio del finale prima e dopo l’intervento:
Una nota costruttiva importante di questo apparecchio è che il segnale alle EL84 viene portato in griglia al pin1 (nelle EL84 nos la G1 è connessa sia al pin1 che al pin2, mentre in molte EL84 moderne la G1 è collegata solo al pin2 mentre il pin1 è scollegato) ho quindi ponticellato il pin 1 e 2 degli zoccoli delle finali per avere la compatibilità con tutte le valvole.
La sezione pre non presentava guasti particolari se non che due ECC83 e la ECC82 erano esaurite e la restante ECC83 funzionava solo a metà, risolta una serie di falsi contatti qua e la l’amplificatore è tornato a funzionare senza problemi.
Alla pulizia del mobile ci vuole pensare il proprietario, in tutti i modi ecco la foto vista dal davanti.
Pubblico questo breve articolo più che altro perchè su internet non si trova praticamente nessuna informazione riguardante questa piccola radio da comodino.
L’esemplare in questione alla prima ispezione risultava in condizioni piuttosto buone, ho proceduto alla sostituzione dei condensatori e di un paio di resistenze fuori tolleranza e sono riuscito ad allineare le medie frequenze (a 470kHz, senza sapere se fosse effettivamente questa la frequenza dell’oscillatore locale), purtroppo però la radio continuava a restare sostanzialmente muta, dopo alcune ore di prove ho concluso che fossero avvenuti dei cambianti nei materiali con cui erano costruite le bobine di sintonia, di areo e dell’oscillatore locale, tali per cui il loro Q fosse calato drasticamente, ho presupposto questo perchè iniettando segnale in antenna si poteva sintonizzare il generatore RF ai 2 estremi della scala parlante e regolando i nuclei di ferrite era possibile trovare il punto di massima ricezione che rimaneva comunque debole, cioè dovevo uscire dal generatore RF con un segnale forte perchè la radio era sorda. In assenza totale di schema elettrico non ho potuto nemmeno verificare se al circuito non fossero state apportate modifiche strane, sopetto che in passato qualcuno abbia messo mano su questa radio perchè una delle 2 MF era mezza svitata e mancava uno dei dati anche. Purtroppo ho dovuto rinunciare a far funzionare questo apparecchio, spero in futuro di trovare lo schema e di riuscire a vederne una funzionante.
Rimontata e pulito il mobilino, questa piccola radio farà solo da soprammobile, almeno per adesso.