Riparazione e Conversione alla Ricezione FM di un’Autovox RC222

Negli anni del boom economico italiano, Autovox si affermava come una delle aziende leader nel settore dell’elettronica per automobili. Fondata nel 1950, Autovox si specializzava nella produzione di autoradio e sistemi audio per le principali case automobilistiche italiane, distinguendosi per la qualità e l’affidabilità dei suoi prodotti. Le sue autoradio venivano montate su modelli iconici come la FIAT 500, la FIAT 600 e la Bianchina, veicoli che non solo motorizzavano il Paese, ma ne rappresentavano anche lo spirito di innovazione e mobilità accessibile.

L’Autovox RC222 è una di queste autoradio d’epoca, progettata con un’estetica e una tecnologia che si integrano perfettamente con le linee e il carattere delle vetture degli anni ’60. Tuttavia, essendo un dispositivo a onde medie (AM), l’RC222 risente della limitata disponibilità di trasmissioni AM oggi. In questo articolo, esploreremo i passaggi per la sua riparazione e la conversione alla ricezione FM, per riportare alla vita una componente essenziale del fascino di questi veicoli storici, rispettandone però l’autenticità.

La RC222 si distingue per l’uso di transistor al silicio e di un amplificatore integrato TBA810. Questa scelta tecnologica dovrebbe, in teoria, garantire maggiore robustezza, ma la mia esperienza ha dimostrato il contrario: tra tutte le Autovox che ho riparato, la RC222 risulta essere la più delicata, soprattutto a causa della fragilità del TBA810. Questo componente si guasta spesso anche senza sovraccarichi, talvolta anche dopo poche ore di funzionamento normale.

Nel corso della prima riparazione documentata, ho trovato il TBA810 completamente bruciato. Ho deciso di sostituirlo con un ricambio NOS (New Old Stock) acquistato su eBay. Tuttavia, questo ricambio ha presentato ulteriori problemi: i piedini erano ossidati a tal punto che saldarli e pulirli senza rischiare di danneggiarli si è rivelato complesso. Questo inconveniente ha reso evidente quanto sia difficile riparare una radio RC222 mantenendo l’integrità dei componenti originali.

La seconda RC222 che ho riparato ha posto sfide completamente diverse. In questo caso, ho dovuto affrontare una serie di saldature false. Ogni volta che riparavo una connessione, se ne rompeva un’altra, generando un circolo frustrante di tentativi e interventi. Quando finalmente il circuito sembrava stabile, la radio ha iniziato a emettere un fischio attraverso l’altoparlante. Dopo varie ore di test, ho scoperto che ancora una volta la causa era il TBA810. Questa volta ho optato per una soluzione diversa: ho sostituito l’integrato con un modulo TDA2030, che ho adattato facilmente nello spazio del componente originale, ottenendo un risultato più stabile e affidabile.

Oltre alla riparazione, entrambe le RC222 sono state dotate di un modulo convertitore FM. Questo componente rende possibile l’ascolto delle stazioni radio FM contemporanee, mantenendo inalterata l’estetica e la funzionalità dell’unità originale. Grazie a questa modifica, è sufficiente ruotare il pomello della sintonia per selezionare le stazioni FM, ampliando le possibilità di ascolto senza rinunciare al fascino vintage della radio.

Eccola in funzione

Nella sua auto in funzione, purtroppo ho dovuto sostituire l’audio originale per questioni di copyright.

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1 Responses to Riparazione e Conversione alla Ricezione FM di un’Autovox RC222

  • Mi sono messo nelle mani di un professionista serio che ha risolto il problema sulla mia autoradio voxon vintege, rendendola funzionale. Accurato e preciso in ogni aspetto dall’intervento alla spedizione. Ha fornito una accurata descrizione della riparazione dalla quale ho percepito soprattutto la passione che mette nel suo lavoro.

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Attenzione alle Valvole Fuori Specifica!

Nell’ultima settimana ho avuto l’opportunità di lavorare su una coppia di amplificatori AudioNote Conquest, un prodotto rinomato nel mondo dell’audio ad alta fedeltà. Tuttavia, questa esperienza è stata particolare a causa dell’installazione di valvole KR300B al posto delle tradizionali 300B.

Il Contesto

Le valvole termoioniche sono componenti cruciali negli amplificatori audio, influenzando direttamente la qualità del suono prodotto. La 300B è una valvola ampiamente rispettata nel settore, ma la situazione si complica quando un produttore, come KR, decide di creare una variante ispirata, la KR300B, che, a quanto pare, non rispetta i datasheet della 300B originale.

Le Differenze Tecniche (KR300B)

Sono stato incaricato della riparazione di una coppia di amplificatori AudioNote Conquest che presentavano un problema dopo essere stati equipaggiati con una coppia di valvole KR300B. Il proprietario lamentava un fastidioso ronzio nell’audio. Durante l’ispezione, ho notato che i regolatori di tensione 7805, incaricati di alimentare i filamenti delle 300B, erano danneggiati.

La principale differenza tra le KR300B e le 300B standard risiede nella loro dissipazione di placca. Sebbene le curve anodiche possano sembrare sovrapponibili a quelle delle 300B originali, le KR300B hanno dimostrato una maggiore dissipazione di placca. Le 300B originali hanno un assorbimento del filamento di 1,2 Ampere, mentre le KR300B hanno mostrato un assorbimento di 1,9/2 Ampere in fase di test. Questa discrepanza ha causato problemi ai regolatori di tensione dell’amplificatore originale, non progettati per gestire un carico così elevato. Va precisato che tutte le informazioni necessarie sono presenti nel datasheet fornito da KR. L’errore è stato causato dalla mancata consultazione del cliente, ingannato dalla sigla.

In sostanza, le KR300B si rivelano essere valvole diverse dalle 300B standard. Nonostante siano state presentate come una variante ispirata, la loro incompatibilità con le specifiche delle 300B ha portato a problematiche nella configurazione dell’amplificatore.

Soluzioni e Modifiche

Per adattare l’amplificatore all’utilizzo delle valvole KR300B, è stato necessario apportare alcune modifiche, garantendo una maggiore compatibilità con le caratteristiche delle nuove valvole. L’intervento tecnico ha richiesto precisione e attenzione ai dettagli. La prima modifica consisteva nell’eliminare i regolatori 7805, sostituendoli con una cella di filtraggio CRC. Poiché la tensione fornita dal trasformatore degli AudioNote si sedeva troppo alla presenza del carico ho sostituito il ponte al silicio con diodi Schottky per recuperare parte della tensione. Inoltre, ho aumentato la capacità del primo condensatore da 4700uF a 10.000uF.

Per compensare la mancanza di regolatori, ho inserito una resistenza di valore calibrato. Data la limitata resistenza disponibile in questo filtro, ho optato per l’impiego di supercondensatori da 5 Farad. Questa scelta ha permesso di alimentare i filamenti delle KR300B a 5 volt, mantenendo un ripple residuo così basso da essere praticamente insignificante.

È importante notare che, sebbene esistessero soluzioni tecniche alternative, come l’uso di induttanze, le restrizioni di spazio hanno reso necessaria l’adozione delle soluzioni descritte. Nonostante ciò, l’obiettivo era garantire un funzionamento ottimale delle KR300B, riducendo al minimo qualsiasi possibile interferenza o ronzio nel sistema.

FullMusic 300B/n

Un’altra valvola da considerare con attenzione è la FullMusic 300B/n, una 300B fuori specifica che utilizza un filamento a 2,5 volt invece dei consueti 5 volt. Questa scelta sembra una trovata di marketing, pensata per attirare chi desidera inserire una 300B in circuiti progettati per le 2A3.

Un mio cliente, ad esempio, aveva costruito un Triodino 4 e, per errore, ha acquistato queste 300B, inserendole in un circuito con alimentazione a 5 volt. Il risultato? Filamenti surriscaldati e seri problemi, fino al guasto della valvola, con tanto di scariche interne. Anche in questo caso, il produttore ha mantenuto la sigla “300B”, aggiungendo solo il suffisso “/n”, che dovrebbe indicare la versione a 2,5 volt. Tuttavia, il datasheet non è chiaro e menziona solo “2,5 o 5 volt” senza specificare quale sigla abbia una o l’altra.

Consigli per gli Acquirenti

È fondamentale che gli acquirenti siano consapevoli delle differenze tra le valvole e che leggano attentamente le specifiche tecniche prima di sostituire componenti cruciali nei loro sistemi audio. La somiglianza nel nome delle valvole potrebbe trarre in inganno, portando a inconvenienti e costi aggiuntivi.

Feedback Costruttivo

Nel percorrere la strada della qualità, è essenziale che i produttori prendano in considerazione il feedback degli esperti del settore. Il mio intento è quello di condividere questa esperienza con KR non come una critica, ma come un contributo costruttivo. È importante notare che alcuni potrebbero sostenere che si tratta di KR300B e non 300B. Tuttavia, la designazione “KR” si riferisce alla marca, e il cliente in questione aveva erroneamente interpretato che fossero effettivamente valvole 300B prodotte direttamente dalla KR. In breve, la nomenclatura genera un’ambiguità che potrebbe indurre a fraintendimenti.

Va sottolineato che le valvole KR300B possono essere sfruttate appieno solo in apparecchiature appositamente progettate per loro. Inoltre, non sono le uniche valvole di nuova concezione presenti sul mercato, molte delle quali offrono caratteristiche diverse o superiori rispetto alle originali d’epoca. È importante notare che, nonostante utilizzino nomi simili, diverse varianti possono essere trovate, prodotte anche da altri fabbricanti. Ad esempio, sono incappato in valvole 300B con un filamento a 2,5 volt (chiaramente indicato sullo zoccolo della valvola), così come 2A3 che dissipano 40 watt anziché i consueti 15, e così via.


Se vuoi vedere un’altro articolo sulla riparazione e upgrade di un’altra coppia di AudioNote Conquest Clicca qui!

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2 Responses to Attenzione alle Valvole Fuori Specifica!

  • grazie per il commento positivo

  • Sono il proprietario dei Conquest sopra descritti. Il mio commento sull’intervento di Stefano è molto positivo. Gli ampli, uno più dell’altro, avevano un fastidiosissimo ronzio di fondo, causato come descritto da Stefano da un improprio utilizzo di finali inadeguate. Detto questo, il risultato dell’intervento ha COMPLETAMENTE rimosso il ronzio incriminato con grande soddisfazione del sottoscritto. Grazie Stefano!

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Trasformatore di Alimentazione 24S101 per il Tracciacurve LX750 – Nuova Elettronica

Siamo lieti di presentare il nostro nuovo trasformatore di alimentazione modello 24S101, progettato specificamente per alimentare il tracciacurve in kit Nuova Elettronica LX750, pubblicato nel 1987.

Questo tracciacurve è un dispositivo storico di grande successo, noto per la sua completezza e versatilità, capace di testare una vasta gamma di componenti elettronici, tra cui:

  • Transistor e Darlington
  • Diodi e Diodi Zener
  • SCR, Triac e Diac
  • FET e MOSFET
  • Unigiunzione

Design e Compatibilità

A differenza del trasformatore originale del kit, che era di tipo toroidale, il nostro modello 24S101 è realizzato in lamierini. Questa scelta di design è stata fatta per ragioni di costo, poiché il trasformatore è di piccola potenza. Nonostante questa differenza costruttiva, il trasformatore 24S101 offre una compatibilità elettrica perfetta con il LX750, garantendo prestazioni affidabili e di alta qualità.

Vantaggi del Trasformatore 24S101

  • Costo-Efficacia: La costruzione a lamierini consente di ridurre i costi senza compromettere la qualità.
  • Compatibilità Elettrica: Progettato per funzionare in modo identico all’originale, per una transizione senza problemi.
  • Affidabilità: Ogni trasformatore è realizzato con materiali di alta qualità, assicurando durata e prestazioni nel tempo.

In conclusione, il trasformatore 24S101 è la scelta ideale per gli appassionati di elettronica e per chi desidera ripristinare o aggiornare il proprio kit LX750. Per ulteriori informazioni o per effettuare un ordine, non esitate a contattarci.

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